Ettore Favini / Antonio Rovaldi | To say nothing of the dog

Ettore Favini / Antonio Rovaldi
To say nothing of the dog

Progetto vincitore del Concorso RIGENERAZIONE – 48° Edizione del Premio Suzzara
per il Museo Civico Polironiano, San Benedetto Po (Mn)
all’interno di Emblematici Sesto Senso e Distretto Culturale DOMInUS

inaugurazione: sabato 4 ottobre 2014, ore 17.30
Museo Civico Polironiano
Piazza Teofilo Folengo, 22. San Benedetto Po (MN)

1 Rovaldi_Favini

To say nothing of the dog, di Ettore Favini e Antonio Rovaldi, risulta tra i quattro progetti vincitori del concorso Rigenerazione indetto nell’ambito della 48° edizione del Premio Suzzara (2013) dal titolo La terra si muove con il senso, a cura di Paola Boccaletti, Elisabetta Modena e Marco Scotti.

L’installazione che sarà presentata sabato 4 ottobre al Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po, all’interno degli spazi del museo un tempo sede del monastero di San Benedetto Polirone, nasce dal viaggio che gli artisti hanno intrapreso con una piccola imbarcazione lungo il fiume Po, da Cremona fino alla foce. Con To say nothing of the dog, Favini e Rovaldi tornano a riflettere su una certa idea di movimento nel paesaggio, rileggendo e restituendo le esperienze, le storie e gli incontri con la gente del Po e la sua cultura, attraverso una mappatura del territorio non solo cartografica ma, e soprattutto, immaginifica.

L’installazione, che rimarrà in prestito permanente nelle sale del museo di San Benedetto Po, sarà inoltre presente all’interno della mostra collettiva GLITCH. Interferenze tra arte e cinema in Italia, che inaugurerà sabato 11 ottobre 2014 al PAC di Milano: la mostra, a cura di Davide Giannella, raccoglie opere di artisti italiani delle ultime generazioni volte a esplorare le relazioni di linguaggio e contesto tra arte e cinema.

La 48° edizione del Premio Suzzara – La terra si muove con il senso, si inserisce nel progetto Il sesto senso. Conoscenza e uso responsabile del patrimonio culturale e ambientale come diritto di ogni cittadino, cofinanziato dal Consorzio Oltrepò Mantovano, Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, all’interno del progetto Nel segno mantovano. Progetto di governance per lo sviluppo delle identità territoriali, ente capofila la Provincia di Mantova. L’evento rientra nelle azioni previste nell’ambito di DOMInUS, Distretto culturale dell’Oltrepò Mantovano per l’Innovazione, l’Unicità e lo Sviluppo, promosso e realizzato da Fondazione Cariplo all’interno del più ampio progetto Distretti Culturali.

sabato 4 ottobre 2014, ore 17.30

Museo Civico Polironiano
Piazza Teofilo Folengo, 22. San Benedetto Po (MN)
http://www.museocivicopolironiano.it

ingresso gratuito

per informazioni:
Ufficio IAT – Informazione Accoglienza Turistica
0376/623036
iat@oltrepomantovano.eu

Advertisements

Sergio Breviario. The Time Machine Oltrepò

Sergio Breviario
The Time Machine
Oltrepò

Una mostra dell’artista Sergio Breviario, vincitore del Concorso RIGENERAZIONE – 48° Edizione del Premio Suzzara

Progetto per il Sistema dei Parchi dell’Oltrepò Mantovano, all’interno di Emblematici Sesto Senso e Distretto Culturale DOMInUS

sergio breviario

21 settembre – 30 novembre 2014

inaugurazione: domenica 21 settembre 2014, ore 11.00
Galleria del Premio Suzzara

Via Don Bosco 2/a, Suzzara (MN)

Il progetto The Time Machine Oltrepò di Sergio Breviario risulta tra i quattro progetti vincitori del concorso Rigenerazione indetto nell’ambito della 48° edizione del Premio Suzzara (2013) dal titolo La terra si muove con il senso a cura di Paola Boccaletti, Elisabetta Modena, Marco Scotti.

Gli eventi sismici che nel maggio 2012 hanno coinvolto anche il territorio mantovano, hanno evidenziato la natura effimera e provvisoria di ciò che si immaginava stabile e duraturo. Precarietà, mobilità, velocità e transitorietà sono, d’altra parte, gli ingredienti che hanno in gran parte contraddistinto l’arte del XX secolo e quella contemporanea. L’introduzione nell’opera di materiali eterogenei, deperibili e provenienti dai più differenti contesti e il ricorso all’installazione hanno completato quel processo che giunge a mettere in discussione un intero sistema, anche quello critico e conservativo, e la stessa natura durevole e stabile del concetto di arte, collezione e museo.

L’arte esce anche dai luoghi deputati e si affaccia negli spazi pubblici e cittadini. Da queste riflessioni è nata dunque la mostra che nel 2013 ha visto protagonisti presso la Galleria del Premio di Suzzara Mario Airò, Elisabetta Di Maggio, Eva Marisaldi e Liliana Moro, e il concorso Rigenerazione di cui Sergio Breviario è risultato vincitore.

Per il progetto The Time Machine Oltrepò, Sergio Breviario ha costruito set fotografici utilizzando come scenografie le facciate degli edifici messi in sicurezza a seguito dei danni subiti a causa del sisma, coinvolgendo gli abitanti del luogo come attori, comparse e scenografi. Per la realizzazione di questi set è stato infatti indispensabile creare un rapporto con le persone del luogo che hanno collaborato attivamente e con disponibilità al progetto. La mostra, allestita all’interno della Galleria del Premio Suzzara, racconta e mette in scena questi set e documenta quanto avvenuto nell’Oltrepò negli ultimi mesi attraverso un allestimento degli scatti dell’artista.

Partendo dall’idea di viaggiare nel tempo, dall’Oltrepò mantovano alla ricerca di luoghi lontani, mitici, a volte conosciuti solo grazie al cinema o tramite fotografie, alla ricerca dell’immagine di un tempo che non è mai esistito e mai esisterà, se non nelle nostre menti, l’artista ha reinterpretato uno degli elementi che più contraddistinguono i paesi colpiti dal terremoto: “cammino per il centro di un piccolo paese, Moglia: transenne, detriti e spazi vuoti. Case, portici e campanili, con scheletri di legno che fungono da sostegno, fermano il tempo a quel giorno quando tutto è avvenuto. Mi piace il mantovano perché in calde giornate come questa si sente quello strano senso di vuoto comune a molte province italiane. Ma questi scheletri rendono le architetture ancora più malinconiche, perché certificano l’assenza umana e fanno pensare a una vita passata, lontana. Questi legni, massicci e forti, fanno apparire tutto fragile, sembrano ossa in grado di reggere il corpo dall’esterno. Guardo questa casa e aspetto l’arrivo di un cowboy in sella al suo cavallo da un momento all’altro. Pare di stare in un film di Sergio Leone, un classico spaghetti western. Oggi, queste grosse travi fungono da macchina del tempo in grado di farci raggiungere luoghi lontani, legati a questa provincia italiana solo tramite l’immaginazione. Ma per rendere possibile questo salto servono coincidenze, somiglianze e colpi di fulmine, come capita agli innamorati”.

Il progetto è stato selezionato tra le proposte di tredici artisti nati dopo il 1970, invitati a partecipare al concorso per la realizzazione di quattro interventi ed installazioni artistiche nel territorio dell’Oltrepò Mantovano, nello specifico Galleria del Premio Suzzara, Ecomuseo delle Bonifiche di Moglia, Museo Civico Polironiano di S. Benedetto Po, SIPOM-Sistema Parchi dell’Oltrepò Mantovano.

Gli artisti invitati, tutti con esperienze di caratura nazionale e internazionale, sono Paola Anziché, Sergio Breviario, David Casini, Ettore Favini & Antonio Rovaldi, Stefania Galegati Shines, Alice Guareschi, Ozmo, Diego Perrone, Luca Pozzi, Laura Renna, Matteo Rubbi, Sissi e Luca Trevisani.

La giuria composta da esperti di arte pubblica contemporanea, Roberto Pinto, docente dell’università di Bologna e Marco Bazzini, già direttore del Centro Pecci per l’Arte Contemporanea di Prato, insieme a quattro responsabili degli enti coinvolti ha selezionato quattro progetti: quello di Sergio Breviario, Ettore Favini & Antonio Rovaldi, Stefania Galegati Shines e Paola Anziché.

La 48° edizione del Premio Suzzara – La terra si muove con il senso si inserisce nel progetto Il sesto senso. Conoscenza e uso responsabile del patrimonio culturale e ambientale come diritto di ogni cittadino, cofinanziato dal Consorzio Oltrepò Mantovano, Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, all’interno del progetto Nel segno mantovano. Progetto di governance per lo sviluppo delle identità territoriali, ente capofila la Provincia di Mantova. L’evento rientra nelle azioni previste nell’ambito di DOMInUS, Distretto culturale dell’Oltrepò Mantovano per l’Innovazione, l’Unicità e lo Sviluppo, promosso e realizzato da Fondazione Cariplo all’interno del più ampio progetto Distretti Culturali.

L’artista

Sergio Breviario (Bergamo, 1974). Vive a Bottanuco (BG) e lavora a Milano. Utilizza la fotografia come strumento per elaborare le immagini al pari del disegno, impiega diversi media artistici per riflettere sul gioco di spazi pieni e vuoti, sulla forma geometrica delle strutture che rimandano a un carattere del tutto visionario dell’immagine. Tra le più recenti mostre personali ricordiamo: Blemmi, Posteria Cafè, Milano, 2014; La Logica del Tornasole, CARS, mostra di fine residenza, Palazzotto di Orta san Giulio, Omegna, 2013; 21 Quadrati, Galleria Marie-Laure Fleisch, Roma, 2013; Prototipo di macchina per la conquista del mondo, Fondazione Pescheria Centro Arti Visive, Pesaro, 2012; L’erba del re non fa crescere i fiori, Fabio Tiboni arte contemporanea, Bologna 2010; Diciannove novantasei: mi edifico e ti guardo, Viafarini, Milano, 2006. Tra le collettive: Se di-segno, a cura di Sergia Avveduti, Padiglione Esprit Nouveau, Bologna; Arimortis, a cura di Roberto Cuoghi e Milovan Ferronato, Museo del Novecento, Milano, 2013; Punti di Vista. Identità Conflitti Mutamenti, Galleria Nazionale, Cosenza, 2012; A ruota libera, a cura di Milovan Farronato e Chiara Agnello, MAXXI, Roma, 2011.

21 settembre – 30 novembre 2014
Data di inaugurazione:
domenica 21 settembre, ore 11.00
GALLERIA DEL PREMIO SUZZARA
Via Don Bosco 2/a
46029 Suzzara (MN)
tel 0376 513513
galleriapremio@comune.suzzara.mn.it
http://www.premiosuzzara.it
ingresso gratuito

 

 

Stefania Galegati Shines. Bike ride story.

Stefania Galegati Shines

Bike ride story. Una storia da leggere in bicicletta

Un intervento di arte pubblica ideato dall’artista Stefania Galegati Shines
vincitrice del Concorso RIGENERAZIONE – 48° Edizione del Premio Suzzara

Progetto per il Sistema dei Parchi dell’Oltrepò Mantovano
all’interno di Emblematici Sesto Senso
e Distretto Culturale DOMInUS

inaugurazione 25 Maggio, ore 18.00
Teleferica Centro Educazione Ambientale
via Argine Po, Sermide (MN)

stefania galegati shines, progetto per il premio suzzara 2013, rendering strada con nebbiolina

Il progetto Bike Ride Story di Stefania Galegati Shines risulta tra i quattro progetti vincitori del concorso Rigenerazione indetto nell’ambito della 48° edizione del Premio Suzzara (2013) dal titolo La terra si muove con il senso a cura di Paola Boccaletti, Elisabetta Modena, Marco Scotti.

Gli eventi sismici che nel maggio 2012 hanno coinvolto anche il territorio mantovano, hanno evidenziato la natura effimera e provvisoria di ciò che si immaginava stabile e duraturo. Precarietà, mobilità, velocità e transitorietà sono, d’altra parte, gli ingredienti che hanno in gran parte contraddistinto l’arte del XX secolo e quella contemporanea. L’introduzione nell’opera di materiali eterogenei, deperibili e provenienti dai più differenti contesti e il ricorso all’installazione hanno completato quel processo che giunge a mettere in discussione un intero sistema, anche quello critico e conservativo, e la stessa natura durevole e stabile del concetto di arte, collezione e museo.

L’arte esce anche dai luoghi deputati e si affaccia negli spazi pubblici e cittadini. Da queste riflessioni è nata dunque la mostra che nel 2013 ha visto protagonisti presso la Galleria del Premio di Suzzara Mario Airò, Elisabetta Di Maggio, Eva Marisaldi e Liliana Moro, e il concorso Rigenerazione di cui Stefania Galegati Shines è risultata vincitrice.

Il progetto Bike Ride Story di Stefania Galegati Shines prevede la realizzazione di un racconto scritto con pittura bianca su una pista ciclabile. L’autore del racconto è Paolo Roversi, natio di Suzzara, che si è reso disponibile a scrivere una storia ispirata ai suoi luoghi.

La scritta realizzata in pittura lavabile ma ad alta tenuta resisterà sulla pavimentazione stradale dai 10 ai 20 anni, scolorendosi con le piogge e le calure estive, in modo naturale e non inquinante.

Secondo le parole dell’artista “L’aria, la nebbia, l’orizzonte, il suono delicato e ripetitivo dei meccanismi della bicicletta andranno ad intersecarsi con il racconto, legato a quel bellissimo nulla della pianura padana. Il contesto che accompagna la lettura viene raramente preso in considerazione dagli scrittori, ma dà spesso connotazioni speciali. Questa storia potrà essere letta solo o preferibilmente in bicicletta, mezzo povero per eccellenza capace di raccontarci i cambiamenti della nostra società italiana. Da Ladri di Biciclette, al sopravvento dello scooter e della macchina, fino alla rivincita della bicicletta nella vita delle città, dove le fasce sociali ‘alte’ e ‘colte’ ma anche i migranti ne sono i maggiori fruitori. In quelle zone, che non sono lontane da dove sono nata, la gente quando invecchia smette prima di camminare e poi di andare in bicicletta”.

L’operazione di Bike Ride Story, già sperimentata dall’artista nei centri cittadini di Genova e Milano, si configura come un intervento di arte pubblica che richiede l’attiva partecipazione dei cittadini e crea connessioni inattese tra il paesaggio e la scrittura. L’opera assume a tratti la caratteristica di “monumento” alla terra e alla storia della provincia mantovana ma conserva al tempo stesso nel suo lento e progressivo svanire una peculiarità effimera e leggera che lo rende estremamente attuale. L’inno cantato dal noto scrittore di origini suzzaresi Paolo Roversi si sviluppa per una lunghezza pari a circa 1400 metri (7380 battute, ovvero circa 5 battute al metro).

Il progetto è stato selezionato tra le proposte di tredici artisti nati dopo il 1970, invitati a partecipare al concorso per la realizzazione di quattro interventi ed installazioni artistiche nel territorio dell’Oltrepò Mantovano, nello specifico Galleria del Premio Suzzara, Ecomuseo delle Bonifiche di Moglia, Museo Civico Polironiano di S. Benedetto Po, SIPOM-Sistema Parchi dell’Oltrepò Mantovano.

Gli artisti invitati, tutti con esperienze di caratura nazionale e internazionale, sono Paola Anziché, Sergio Breviario, David Casini, Ettore Favini & Antonio Rovaldi, Stefania Galegati Shines, Alice Guareschi, Ozmo, Diego Perrone, Luca Pozzi, Laura Renna, Matteo Rubbi, Sissi e Luca Trevisani.

La giuria composta da esperti di arte pubblica contemporanea (Prof. Roberto Pinto, docente dell’università di Bologna e Dott. Marco Bazzini, già direttore del Centro Pecci per l’Arte Contemporanea di Prato) insieme a quattro responsabili degli enti coinvolti ha selezionato quattro progetti: quelli di Sergio Breviario, Ettore Favini & Antonio Rovaldi, Stefania Galegati Shines e Paola Anziché.

La 48° edizione del Premio Suzzara – La terra si muove con il sensosi inserisce nel progetto Il sesto senso. Conoscenza e uso responsabile del patrimonio culturale e ambientale come diritto di ogni cittadino, cofinanziato dal Consorzio Oltrepò Mantovano, Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, all’interno del progetto Nel segno mantovano. Progetto di governance per lo sviluppo delle identità territoriali, ente capofila la Provincia di Mantova. L’evento rientra nelle azioni previste nell’ambito di DOMInUS, Distretto culturale dell’Oltrepò Mantovano per l’Innovazione, l’Unicità e lo Sviluppo, promosso e realizzato da Fondazione Cariplo all’interno del più ampio progetto Distretti Culturali.

L’artista:

Stefania Galegati Shines (Bagnacavallo RA, 1973). Vive e lavora a Palermo. Si occupa soprattutto di installazioni ambientali e del rapporto tra le varie forme d’arte e i luoghi che le ospitano. Principali mostre personali: The color of the season, Galleria d’Arte Moderna, Palermo, 2009; Critica in Arte, MAR, Museo della Città, Ravenna, 2008; Memoria, Futuraproject, Praga, 2006; Stefania Galegati, Macro, Roma, 2005; Bizart, Shanghai, China, 2002. Tra le collettive: Fuoriclasse, GAM Milano, 2012; Palermo felicissima, Shangai Biennale, 2012; Exit, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2002. Ha vinto il primo premio CAC 2001 di Roma.

http://www.galegati.net/

Data di inaugurazione:
domenica 25, Ore 18.00
Teleferica Centro Educazione Ambientale
via Argine Po, Sermide (MN)

nell’ambito dell’evento Giardininfiaba (http://sermideallalucedelsole.wordpress.com/2013/05/16/alla-luce-del-sole partecipa-a-giardininfiaba/)

Per tutto il pomeriggio,sarà allestita un’area dove il pubblico potrà prendere in prestito le biciclette per percorrere la strada e leggere la storia. 

Info:
GALLERIA DEL PREMIO SUZZARA
Via Don Bosco 2/a
46029 Suzzara (MN)
tel 0376 513513
galleriapremio@comune.suzzara.mn.it
www.premiosuzzara.it

Il Giardino di Euterpe di Paola Anzichè

Presentazione di uno dei progetti vincitori del Concorso Rigenerazione/2014 – 48° edizione Premio Suzzara “La terra si muove con il senso”

in occasione della manifestazione “Tra piante, orti e giardini”

Venerdi 11 aprile 2014, ore 17.30
Sala Polivalente

GALLERIA DEL PREMIO SUZZARA
Via Don Bosco 2/a
46029 Suzzara (MN)
tel 0376 535593
galleriapremio@comune.suzzara.mn.it
www.premiosuzzara.it

www.paolanziche.net
cs_GiardinoEuterpe_Anziche

progetto vincitore del Concorso Rigenerazione

presentazione di paola Anziché

Proclamati i 4 vincitori del concorso RIGENERAZIONE

48° edizione del Premio Suzzara
LA TERRA SI MUOVE CON IL SENSO
15 settembre – 3 novembre 2013 

Proclamati i 4 vincitori del concorso RIGENERAZIONE

Domenica 15 settembre 2013 in occasione dell’inaugurazione del 48° Premio Suzzara dal titolo LA TERRA SI MUOVE CON IL SENSO, sono stati proclamati i quattro vincitori di questa edizione, i cui progetti diventeranno entro il 2014 quattro interventi ed installazioni artistiche in altrettanti luoghi del territorio dell’Oltrepò Mantovano, nello specifico: Galleria del Premio Suzzara, Ecomuseo delle Bonifiche di Moglia, Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po, SIPOM Sistema Parchi dell’Oltrepò Mantovano.

Nell’ambito del concorso RIGENERAZIONE sono stati invitati tredici artisti, tutti con esperienze di caratura nazionale e internazionale: Paola Anziché, Sergio Breviario, David Casini, Ettore Favini & Antonio Rovaldi, Stefania Galegati Shines, Alice Guareschi, Ozmo, Diego Perrone, Luca Pozzi, Laura Renna, Matteo Rubbi, Sissi e Luca Trevisani. I tredici progetti sono stati allestiti in una struttura di tubi innocenti presente nel salone della sezione storica della Galleria del Premio, uno scheletro come se ne vedono tanti da un anno a questa parte nell’Oltrepò mantovano, di ferro oppure di legno, e poi cinghie, ganci, morsetti. L’intervento installativo è nato per raccontare il terremoto attraverso sculture e dipinti salvati e recuperati dalle chiese danneggiate, alludendo alla messa in sicurezza di edifici privati e pubblici a seguito del sisma.

I quattro vincitori del 48° Premio Suzzara sono:

Paola Anziché (Milano, 1975)
Il suo Giardino di Euterpe propone la realizzazione di un “territorio emotivo” attraverso un processo di lavoro condiviso con la comunità, prevedendo il coinvolgimento diretto del cittadino nella creazione di un giardino pubblico e nella sua conservazione e tutela. Un’opera ambientale che prende il nome dalla musa della musica, i cui frutti potranno essere utilizzati per inventare strumenti musicali, a partire dalle istruzioni d’uso lasciate dall’artista. 

Il progetto verrà realizzato presso l’Ecomuseo delle bonifiche di Moglia.

Sergio Breviario (Bergamo, 1974)
Breviario utilizza le strutture di sostegno agli edifici lesi dal terremoto come elemento scatenante l’immaginazione per poter compiere un viaggio nel tempo: The Time Machine Oltrepò. L’artista sposta il significato dei luoghi temporaneamente connotati da questi elementi “intrusi”, per trasformare l’Oltrepò in un set fotografico per un viaggio collettivo in uno spaghetti western o una festa indiana, dove i protagonisti sono gli stessi abitanti della zona.

 Il progetto verrà realizzato presso la Galleria del Premio Suzzara.

Ettore Favini (Cremona, 1974) & Antonio Rovaldi (Parma, 1975)
Con il progetto To say nothing of the dog Ettore Favini e Antonio Rovaldi, come due uomini in barca, immaginano di compiere un viaggio lungo le rive del Po, per raccontare le narrazioni degli uomini e del paesaggio fluviale, registrate e archiviate come in un grande libro. A bordo di una piccola imbarcazione munita di megafono e registratore, la coppia di artisti restituirà agli abitanti impressioni e racconti seguendo il ritmo della navigazione, per arrivare a costruire un’installazione ambientale sonora. Il progetto verrà realizzato presso il Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po.

Stefania Galegati Shines (Bagnacavallo RA, 1973)
Stefania Galegati Shines intende riprodurre lungo un tratto di pista ciclabile dell’Oltrepò che dalla Galleria del Premio conduce fino al fiume, un breve racconto ambientato in questi luoghi, scritto per l’occasione dallo scrittore Suzzarese Paolo Roversi. Bike ride story diventa un diverso modo di scandire il tempo di una passeggiata all’aria aperta, un viaggio nel viaggio, dove la storia si interseca costantemente con il vissuto dei suoi lettori. Il progetto verrà realizzato presso una dei parchi dell’Oltrepò mantovano – SIPOM.

La 48° edizione del Premio Suzzara – La terra si muove con il senso si inserisce nel progetto Il sesto senso. Conoscenza e uso responsabile del patrimonio culturale e ambientale come diritto di ogni cittadino, cofinanziato dal Consorzio Oltrepò Mantovano, Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, all’interno del progetto Nel segno mantovano. Progetto di governance per lo sviluppo delle identità territoriali, ente capofila la Provincia di Mantova. L’evento inoltre rientra nelle azioni previste nell’ambito di DOMInUS, Distretto culturale dell’Oltrepò Mantovano per l’Innovazione, l’Unicità e lo Sviluppo, promosso e realizzato da Fondazione Cariplo all’interno del più ampio progetto Distretti Culturali.

Paola Anziché, Il giardino di Euterpe, 500mt

Paola Anziché, Il giardino di Euterpe, 500mt

Sergio Breviario, The Time Machine Oltrepò

Sergio Breviario, The Time Machine Oltrepò

Ettore Favini / Antonio Rovaldi, To say nothing of the dog

Ettore Favini / Antonio Rovaldi, To say nothing of the dog

Stefania Galegati Shines, progetto per il premio suzzara (dettaglio)

Stefania Galegati Shines, progetto per il premio suzzara (dettaglio)

click the images below to download

Premio Suzzara 2013_immagine guida

Nell’ambito della 48ma edizione del Premio Suzzara, il 15 settembre 2013 inaugura la mostra Progettare il momento. Dell’effimero e del suo contrario, composta da quattro installazioni realizzate dagli artisti Mario Airò, Elisabetta Di Maggio, Eva Marisaldi e Liliana Moro, invitati ad operare negli spazi della Galleria del Premio

Eva Marisaldi celebra il Dopolavoro come una festa, riconoscendo nei nostri tempi segnati dalla precarietà, la difficoltà nel distinguere il momento del lavoro da quello dello svago; affronta una tematica da sempre legata alla storia del Premio attivando nuovi processi mentali.

Eva Marisaldi, Dopolavoro, disegni su tessuto, particolari, 2013

Eva Marisaldi, Dopolavoro, disegni su tessuto, particolari, 2013

Eva Marisaldi, Dopolavoro, disegni su tessuto, particolari, 2013 (3)

Eva Marisaldi, Dopolavoro, disegni su tessuto, particolari, 2013

Elisabetta Di Maggio propone all’interno della collezione un minuzioso e delicato lavoro manuale il cui risultato è l’incisione della mappa della città di Suzzara su un lastricato fatto di sapone di Marsiglia.

Suzzara 2013. carta intagliata a mano con bisturi 3

Elisabetta di Maggio, Suzzara 2013. carta intagliata a mano con bisturi (immagine di progetto)

Parigi 2008 sapone di Marsiglia tagliato a mano con bisturi

Elisabetta di Maggio, Parigi 2008. Sapone di Marsiglia tagliato a mano con bisturi

Liliana Moro concentra la propria ricerca sul tema della precarietà intesa come mobilità, situazione di passaggio, e crea improbabili relazioni – tra sacro e profano – con gli oggetti da lei assemblati, le opere già presenti nella Galleria del Premio Suzzara e lo spazio nel quale sono posti.

Fiore (fontanina) 2013. Argilla, fiore in platica a getto d'acqua, tubo di gomma verde, acqua. Courtesy l'artista

Liliana Moro, Fiore (fontanina) 2013. Argilla, fiore in platica a getto d’acqua, tubo di gomma verde, acqua. Courtesy l’artista

All’interno della ex biblioteca della Galleria del Premio Suzzara, Mario Airò incentra il proprio lavoro su un oggetto comune come un libro, tramutandolo in soggetto intorno al quale costruire una vera e propria ambientazione poetica e una nuova lettura dello spazio. Anversa, opera prima dello scrittore cileno Roberto Bolaño, scritta per frammenti come immagini tra prosa e poesia, svela la percezione sfuggente e personale che può avere un libro a fronte di un’intera biblioteca.

bolano retro

Il video di Jesse Perret poi, giovane artista il cui lavoro è stato prodotto da Airò all’interno del progetto “Penso con le mie ginocchia” e portato a Suzzara, propone un racconto visionario dedicato all’installazione di una fragile stalattite di vetro in una grotta.

Jesse Perret


RI
GENERAZIONE Concorso ad inviti per la realizzazione di progetti per il territorio.

Sono tredici gli artisti nati dopo il 1970, invitati a partecipare al concorso per la realizzazione di quattro interventi ed installazioni artistiche nel territorio dell’Oltrepò Mantovano, nello specifico Galleria del Premio Suzzara, Ecomuseo delle Bonifiche di Moglia, Museo Civico Polironiano di S. Benedetto Po, SIPOM-Sistema Parchi dell’Oltrepò Mantovano.
Gli artisti invitati, tutti con esperienze di caratura nazionale e internazionale, sono Paola Anziché, Sergio Breviario, David Casini, Ettore Favini & Antonio Rovaldi, Stefania Galegati Shines, Alice Guareschi, Ozmo, Diego Perrone, Luca Pozzi, Laura Renna, Matteo Rubbi, Sissi e Luca Trevisani.

Paola Anziché, Il giardino di Euterpe, 500mt

Paola Anziché, Il giardino di Euterpe, 500mt

Sergio Breviario, The Time Machine Oltrepò

Sergio Breviario, The Time Machine Oltrepò

David Casini, Come quando accadrà

David Casini, Come quando accadrà

Ettore Favini / Antonio Rovaldi, To say nothing of the dog

Ettore Favini / Antonio Rovaldi, To say nothing of the dog

Stefania Galegati Shines, progetto per il premio suzzara (dettaglio)

Stefania Galegati Shines, progetto per il premio suzzara (dettaglio)

Alice Guareschi, Era già lì, ben prima dell’inizio e dopo la fine, o viceversa

Alice Guareschi, Era già lì, ben prima dell’inizio e dopo la fine, o viceversa

Ozmo, Un vitello per un quadro, non abbassa il quadro, innalza il vitello

Ozmo, Un vitello per un quadro, non abbassa il quadro, innalza il vitello

Diego Perrone, Una storia in cui si cerca

Diego Perrone, Una storia in cui si cerca

Luca Pozzi, You as a gravity monument

Luca Pozzi, You as a gravity monument

Laura Renna, EVOLUTION

Laura Renna, EVOLUTION

Rubbi, Cosmogonia di un paesaggio

Matteo Rubbi, Cosmogonia di un paesaggio

Sissi, Cose in residenza

Sissi, Cose in residenza

Trevisani, Mio Tuo Nostro Vostro Loro

Luca Trevisani, Mio Tuo Nostro Vostro Loro

click the images below to download

Immagini di repertorio

1949. Il tavolo della giuria davanti alle scuole magistrali. La consegna del vitello ad Anacleto Margotti. Da sinistra seduti: Piero Caleffi, Giordani, Penelope, De Grada, Anita Pensotti e Stefano Cairola. In piedi: Aldo Borgonzoni, Ettore Gian Ferrari, Tebe Mignoni, Ciro Poggiali.

1949. Il tavolo della giuria davanti alle scuole magistrali. La consegna del vitello ad Anacleto Margotti. Da sinistra seduti: Piero Caleffi, Giordani, Penelope, De Grada, Anita Pensotti e Stefano Cairola. In piedi: Aldo Borgonzoni, Ettore Gian Ferrari, Tebe Mignoni, Ciro Poggiali.

A

1950. Domenico Cantatore riceve la pompa OM in cambio della sua cucitrice.

B

1952. Ruffini mostra, al puledro vinto, il suo quadro.

MME DUPLOK Conversione obbligata, 2011.

MME DUPLOK Conversione obbligata, 2011.

MME DUPLOK Conversione obbligata, 2011.

MME DUPLOK Conversione obbligata, 2011.

ANDREA NACCIARRITI Untitled [If You Would Comeback Home], 2011.

ANDREA NACCIARRITI Untitled [If You Would Comeback Home], 2011.

ANDREA NACCIARRITI Untitled [If You Would Comeback Home], 2011.

ANDREA NACCIARRITI Untitled [If You Would Comeback Home], 2011.

GIOVANNI MORBIN La quarta settimana, 2011

GIOVANNI MORBIN La quarta settimana, 2011

LORIS CECCHINI Untitled, 2009 (Twister, Rete Musei Lombardia Per L’Arte Contemporanea 2009/10) Acciaio, alluminio, gomma, lunghezza 410cmm, larghezza 205, altezza 264 cm

LORIS CECCHINI Untitled, 2009
(Twister, Rete Musei Lombardia Per L’Arte Contemporanea 2009/10)
Acciaio, alluminio, gomma, lunghezza 410cmm, larghezza 205, altezza 264 cm

GIANLUIGI TOCCAFONDO Orecchi asinini,1996 (Premio Suzzara 1999) tecnica mista su tela, 135x115 cm

GIANLUIGI TOCCAFONDO Orecchi asinini,1996
(Premio Suzzara 1999)
tecnica mista su tela, 135×115 cm

VASCO BENDINI Senza perché ,1998 (Premio Suzzara 1999) tempera e acrilici su tela, 200x200 cm

VASCO BENDINI Senza perché ,1998
(Premio Suzzara 1999)
tempera e acrilici su tela, 200×200 cm

GIOSETTA FIORONI Inverno,1974 (Acquisizione da personale 1979) Tecnica mista su cartone,100x70 cm

GIOSETTA FIORONI Inverno,1974
(Acquisizione da personale 1979)
Tecnica mista su cartone,100×70 cm

CONCETTO POZZATI Il mio telaio come aquilone,1976 (Acquisizione da personale 1979) legno,stoffa,carta,acrilico,vetro,ferro 121x149 cm

CONCETTO POZZATI Il mio telaio come aquilone,1976
(Acquisizione da personale 1979)
legno,stoffa,carta,acrilico,vetro,ferro 121×149 cm

GIANNI COLOMBO Strutturazione pulsante,1959 (Mostra personale 1983) polistirolo,meccanismo elettromeccanico,tubolari metallici,257x500

GIANNI COLOMBO Strutturazione pulsante,1959
(Mostra personale 1983)
polistirolo,meccanismo elettromeccanico,tubolari metallici,257×500

ALIK CAVALIERE Ritratto di lavoratrice, 1957 (Premio Suzzara 1957) legno,140x40x52 cm

ALIK CAVALIERE Ritratto di lavoratrice, 1957
(Premio Suzzara 1957)
legno,140x40x52 cm

ANTONIO LIGABUE Cavalli all’aratro, 1956 (Premio Suzzara 1956) olio su tavola, 62,5x93,5cm

ANTONIO LIGABUE Cavalli all’aratro, 1956
(Premio Suzzara 1956)
olio su tavola, 62,5×93,5cm

ERNESTO TRECCANI L’attesa,1958 (Premio Suzzara 1958) olio su tela 95x140 cm

ERNESTO TRECCANI L’attesa,1958
(Premio Suzzara 1958)
olio su tela 95×140 cm

XAVIER BUENO Manovale stanco, 1952 (Premio Suzzara 1952) olio su tela 105.3x71,5 cm

XAVIER BUENO Manovale stanco, 1952
(Premio Suzzara 1952)
olio su tela 105.3×71,5 cm

FRANCO FRANCESE Bracciante che dorme,1953 (Premio Suzzara 1957) olio e carboncino su tela  69,7x79,7 cm

FRANCO FRANCESE Bracciante che dorme,1953
(Premio Suzzara 1957)
olio e carboncino su tela 69,7×79,7 cm

SINEO GEMIGNANI Torniante di isolatori ,1952 (Premio Suzzara 1952) olio su tavola 80x45 cm

SINEO GEMIGNANI Torniante di isolatori ,1952
(Premio Suzzara 1952)
olio su tavola 80×45 cm

GIUSEPPE ZIGAINA Operai che escono dalla fabbrica,1956 (Premio Suzzara 1956) olio su tela 60x80 cm

GIUSEPPE ZIGAINA Operai che escono dalla fabbrica,1956
(Premio Suzzara 1956)
olio su tela 60×80 cm

AMPELIO TETTAMANTI Operai di Milano,1955 (Premio Suzzara 1955) olio su tela 131x160,5 cm

AMPELIO TETTAMANTI Operai di Milano,1955
(Premio Suzzara 1955)
olio su tela 131×160,5 cm

PIERO MARTINA Corteo di lavoratori,1956 (Premio Suzzara 1957) olio su tela 81x136

PIERO MARTINA Corteo di lavoratori,1956
(Premio Suzzara 1957)
olio su tela 81×136

ù

DOMENICO CANTATORE Cucitrice, 1950 (Premio Suzzara 1950) olio su tela 99,5x71 cm

DOMENICO CANTATORE Cucitrice, 1950
(Premio Suzzara 1950)
olio su tela 99,5×71 cm

RENATO GUTTUSO Boscaiolo, 1950 (Premio Suzzara 1950) olio su tela 93,2x73,8

RENATO GUTTUSO Boscaiolo, 1950
(Premio Suzzara 1950)
olio su tela 93,2×73,8

GIULIO TURCATO Miniera, 1948 (Premio Suzzara 1949) tempera su carta, 62,5x44,5

GIULIO TURCATO Miniera, 1948
(Premio Suzzara 1949)
tempera su carta, 62,5×44,5

 SERGIO ALTIERI Giovane operaio,1960  (Premio Suzzara 1960)  tempera e carboncino su tela,150x70cm


SERGIO ALTIERI Giovane operaio,1960
(Premio Suzzara 1960)
tempera e carboncino su tela,150x70cm